Competenze · Gestione della crisi

Proteggere la continuità, ritrovare la rotta

Affianchiamo proprietà e management quando emergono i segnali di crisi: leggiamo la situazione, presidiamo la continuità operativa e guidiamo il piano di intervento, in coordinamento con i professionisti incaricati.

Il momento giusto

Prima si interviene, più strade restano aperte

Il Codice della crisi chiede all’impresa di dotarsi di assetti adeguati per intercettare per tempo i segnali di difficoltà, e agli organi di controllo di segnalarli. Agire ai primi segnali significa poter scegliere, non subire.

  • Tensioni di cassa ricorrenti e fabbisogni difficili da prevedere
  • Ritardi nei pagamenti a dipendenti, fornitori, erario o enti previdenziali
  • Banche che riducono gli affidamenti o chiedono rientri
  • Margini in calo e un piano che non regge sui prossimi dodici mesi

Come interveniamo

Quattro priorità, un presidio manageriale

  1. 1

    Situazione e liquidità

    Lettura dei dati, fabbisogni finanziari e cash flow prospettico, settimana per settimana.

  2. 2

    Continuità operativa

    Presidio delle attività e delle relazioni critiche: clienti, fornitori, banche, persone.

  3. 3

    Piano di intervento

    Azioni industriali e organizzative, con responsabilità e scadenze chiare.

  4. 4

    Coordinamento e verifica

    Confronto costante con proprietà, organi aziendali e advisor; avanzamento misurato.

Nelle procedure del Codice della crisi

Il presidio manageriale dentro gli strumenti di risanamento

Composizione negoziata

Preparazione dei dati e del piano, e gestione operativa durante le trattative con i creditori.

Piani attestati di risanamento

Un piano industriale credibile e attuabile, e il monitoraggio della sua esecuzione.

Accordi e piani di ristrutturazione

Supporto alla parte industriale degli accordi e dei piani soggetti a omologazione.

Concordato preventivo

Continuità aziendale presidiata durante la procedura e attuazione del piano.

Le attività legali, fiscali e attestative competono ai professionisti abilitati incaricati, con cui ci coordiniamo nel rispetto dei rispettivi ruoli.

Cosa resta all’impresa

Strumenti che continuano a lavorare

  • 01

    Un cruscotto di cassa

    Per vedere i fabbisogni prima che diventino urgenze.

  • 02

    Un piano condiviso

    Con azioni, responsabili e scadenze che tutti conoscono.

  • 03

    Assetti più adeguati

    Ruoli, deleghe e controlli per intercettare i segnali per tempo.

  • 04

    Un team più solido

    Persone che hanno attraversato la crisi e sanno gestire la prossima.

Per sindaci, revisori, commercialisti e avvocati

Al vostro fianco, nel rispetto dei ruoli

Quando un’impresa che seguite ha bisogno di un presidio manageriale, interveniamo in coordinamento con voi: voi presidiate gli aspetti di controllo, legali e fiscali, noi la gestione operativa e il piano. Se serve un responsabile della ristrutturazione o un direttore finanziario a termine, lo troviamo nella nostra rete.

Segnalaci un’impresa

Domande frequenti

Quando è il momento di chiamarvi?

Il prima possibile. Ai primi segnali le opzioni sono di più e meno costose; quando la crisi è conclamata, il margine di manovra si riduce.

Sostituite l’imprenditore o il management?

No. Affianchiamo proprietà e management. Quando serve, un manager della rete può assumere un ruolo operativo a termine, con un passaggio di consegne definito fin dall’inizio.

Lavorate con l’esperto della composizione negoziata e con l’attestatore?

Sì. Ci coordiniamo con loro, con i legali e con gli organi di controllo, ciascuno nel proprio ruolo.

Quanto dura un intervento?

Dipende dalla situazione e dallo strumento scelto. Perimetro, tempi e modalità di presenza vengono definiti prima dell’avvio.

Parliamone prima che diventi urgente

Un primo confronto riservato, senza impegno.