Competenze · Parità e work-life balance

Parità e conciliazione, certificate e vissute

Accompagniamo le imprese verso la certificazione della parità di genere (UNI/PdR 125:2022) e della conciliazione vita-lavoro (UNI/PdR 192:2026): dall’analisi iniziale all’audit dell’ente di certificazione, con un piano che migliora davvero l’organizzazione.

Perché pensarci ora

Un impegno che diventa vantaggio

Le due certificazioni sono volontarie, ma sempre più spesso fanno la differenza con persone, clienti, banche e pubblica amministrazione.

  • Attrarre e trattenere le persone, soprattutto i profili più ricercati
  • Clienti e investitori che chiedono impegni concreti sui criteri ambientali, sociali e di governance (ESG)
  • Bandi, finanziamenti e gare pubbliche che premiano le imprese certificate
  • Un ritorno economico diretto attraverso gli sgravi contributivi

Le certificazioni

Due prassi, un’unica regia

UNI/PdR 125:2022

Parità di genere

Misura sei aree: cultura e strategia, governance, processi di gestione delle persone, opportunità di crescita, equità retributiva, tutela della genitorialità e conciliazione.

UNI/PdR 192:2026

Conciliazione vita-lavoro

Pubblicata nel 2026 e nata dall’esperienza del modello Family Audit, valuta organizzazione e flessibilità del lavoro, sostegno a maternità e genitorialità, carichi di cura, salute e benessere, welfare e continuità di carriera.

Come lavoriamo

Dall’analisi all’audit, e oltre

  1. 1

    Verifica preliminare

    Fotografiamo la situazione rispetto ai requisiti e agli indicatori della prassi.

  2. 2

    Piano d’azione

    Politiche, interventi e indicatori, proporzionati alla dimensione dell’impresa.

  3. 3

    Sistema di gestione

    Procedure, documenti, formazione e comunicazione interna.

  4. 4

    Audit e mantenimento

    Preparazione all’audit dell’ente accreditato e monitoraggio annuale.

I vantaggi per l’impresa

Che cosa porta la certificazione

Sgravi contributivi

Entrambe le certificazioni danno accesso, secondo la normativa vigente, a un esonero parziale dei contributi a carico del datore di lavoro: fino all’1%, entro 50.000 euro l’anno.

Premialità pubbliche

La certificazione della parità di genere dà punteggi premiali in bandi, finanziamenti pubblici e gare d’appalto.

Persone e reputazione

Un segnale concreto per chi lavora con voi e per chi vorrebbe farlo.

Un’organizzazione migliore

Dati, politiche e flessibilità che migliorano clima e produttività.

Importi e condizioni dipendono dalla normativa in vigore e dalle risorse disponibili: li verifichiamo con voi e con il vostro consulente del lavoro.

Cosa resta all’impresa

Misure che le persone vedono

  • 01

    Una certificazione riconosciuta

    Rilasciata da un ente accreditato e indipendente.

  • 02

    Indicatori sotto controllo

    Dati su presenze, carriere, retribuzioni e benessere.

  • 03

    Politiche concrete

    Flessibilità, genitorialità, sviluppo professionale.

  • 04

    Un clima migliore

    Persone più coinvolte e più propense a restare.

Domande frequenti

Chi rilascia la certificazione?

Un organismo di certificazione accreditato, indipendente da noi. Noi prepariamo l’impresa e la accompagniamo fino all’audit e oltre.

È adatta anche alle piccole imprese?

Sì. Entrambe le prassi prevedono requisiti proporzionati alla dimensione, con soglie dedicate a micro e piccole imprese.

Si possono ottenere entrambe?

Sì, e molte attività sono comuni: un unico percorso evita di fare due volte lo stesso lavoro.

Chi segue il percorso?

Annamaria Carrozzo, Manager per la parità di genere (UNI/PdR 125:2022), con il supporto della rete.

Da dove partire? Da una verifica preliminare

Vi diciamo quanta strada c’è da fare, e quanto conviene farla.